Il settore radiofonico italiano è ampio e variegato: al fianco delle emittenti nazionali del servizio pubblico sono presenti grossi gruppi radiofonici privati e un vero e proprio “universo” di piccole emittenti locali. La situazione italiana presenta, a differenza di altre realtà internazionali, una certa omogeneità di format che si rivolge a un pubblico il più generalista possibile.
Nascita e diffusione delle radio locali
Negli anni Settanta il costo ridotto e una legislazione permissiva consentirono la nascita di moltissime emittenti locali al fianco di quelle pubbliche, trasformando l’Italia in un vero e proprio laboratorio comunicativo.
Le radio locali hanno lungamente caratterizzato con la loro numerosa presenza la realtà massmediale italiana: a differenza di altri media comunicativi, il costo per la realizzazione di buoni programmi e palinsesti è fondamentalmente fisso.
La fortuna dell’emittente locale sta proprio nella sua natura, che gli consente un contatto più vicino con l’ascoltatore della sua zona geografica; questo gli permette di godere degli investimenti pubblicitari cercano le radio private quando hanno bisogno di una copertura promozionale locale.
La situazione attuale del settore della radio e la nuova frontiera del web
Attualmente il settore radiofonico italiano è costituito da grossi network nazionali e da un insieme variegato di radio locali (che pure stanno diminuendo, vuoi per cessata attività o perché vengono inglobate nei circuiti maggiori).
Il format radiofonico, in entrambi i settori, tende ad uniformarsi su un modello generalista, in cui è dato ampio spazio alla componente musicale (che attinge spesso e volentieri alla musica pop). Le radio puramente informative e quelle che si propongono con una proposta musicale specifica o con un target più esclusivo, sono una realtà che ha poco successo nel panorama nazionale, ma che inizia a trovare il suo spazio attraverso internet.
Creare una “webradio” rappresenta un abbattimento dei costi perfino maggiore della radio “analogica”: non c’è nemmeno il problema dell’assegnazione delle frequenze o quello delle interferenze tra segnali. Oggi molte emittenti nascono sul web, ma anche gli stessi grossi network radiofonici hanno colto questa opportunità: nei loro siti si può infatti ascoltare la diretta radiofonica con lo “streaming”, così come scaricare e riascoltare le vecchie puntate grazie al “podcast”.
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Con il suo motto “Broadcast yourself” (letteralmente “Trasmetti te stesso”) YouTube è diventato negli anni uno dei siti di riferimento di internet, con più di 20.000 visitatori al mese. Iniziando il suo percorso come contenitore di video, ha sviluppato negli anni il suo giro d’affari e si lancia ora nella produzione di materiale originale, con canali televisivi veri e propri trasmessi attraverso la rete.
Quando in Italia si usa il termine “pubblicità progresso”, si pensa in generale alla pubblicità sociale.
Nato nel 2003, il Festival della Scienza si svolge ogni anno a Genova, verso la fine di ottobre. Rappresenta uno degli eventi di tema scientifico più importante a livello italiano, e di consolidata rilevanza internazionale. Nel 2011 anche questa manifestazione ha voluto festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Il Salone dell’editoria sociale si svolge a Roma ed è giunto nel 2011 alla sua terza edizione, con il tema “L’etica e la responsabilità pubblica”. L’evento ha avuto luogo dentro allo spazio espositivo di Porta Futuro, situato in Via Galvani, nel quartiere Testaccio. Promuove la cultura sociale, l’impegno civile e il volontariato come strumenti di costruzione di una società nuova, sostenibile e responsabile.